6 ottobre 2022
In Italia si pubblicano circa 80mila testamenti l’anno. Considerando che i decessi sono circa 750mila la percentuale è di poco superiore al 10%.
É il caso di sapere che nel restante 90% delle successioni per le quali non è stata programmata nessuna pianificazione decide la legge, cioè lo Stato.
Ma tradizionalmente gli italiani sono un popolo di scaramantici. Piuttosto che fare testamento, che porta sfortuna, toccano ferro. Ma toccando ferro gli immobili non diventano divisibili per due, un’azienda non diventa gestibile quando manca il fondatore, un soggetto disabile non trova adeguata assistenza alla morte dei genitori. Non funziona così. Anche perché la morte non è sempre un evento programmabile, purtroppo.
Senza contare che non sempre i rapporti fra eredi sono idilliaci, talvolta cambiano a causa delle cifre in gioco o, addirittura, spuntano nipoti di cui si ignorava l’esistenza.
Gli strumenti per una corretta programmazione ci sono e, spesso, hanno un costo irrisorio. Soprattutto rispetto agli enormi vantaggi che permettono di ottenere.
- Giuliano Calin -