Investimenti

Per Privati e aziende

Flessibilità: questo è un requisito fondamentale per costruire una strategia finanziaria che funziona. E la si può ottenere solo avendo a disposizione tanti strumenti diversi da poter utilizzare. 

Mercati quotati ed economia reale

La maggior parte degli investimenti, sia obbligazionari che azionari, si riferisce ad aziende quotate sui mercati regolamentati (tipicamente le Borse) dove gli scambi avvengono secondo precise regole di determinazione del prezzo. In Italia, si stima che sia quotato solo lo 0,12% delle aziende totali, situazione che comunque è simile anche in altri paesi come la Francia (0,42%) e UK (0,43%). Resta così una quantità enorme di aziende non quotate le cui azioni e obbligazioni vengono talora trattate solo tramite strumenti riservati, fino a poco tempo fa, solo ad investitori professionali e istituzionali tramite fondi di Private Equity (Private e non Public), Private Debt o Venture Capital.

Da qualche anno però la situazione è cambiata: la spinta normativa, la necessità delle aziende di accedere a capitale/finanziamento diversi da quelli delle banche (che con i tassi molto bassi si ritrovano in una situazione decisamente complessa) e la necessità dei risparmiatori di allocare meglio i propri capitali hanno fatto incontrare domanda e offerta. Ecco, quindi, il mondo della così detta Economia Reale dove il capitale paziente permette, se ben gestito, di rispondere alle tre necessità sopra indicate (ed è questo di cui un’azienda ha bisogno!).

Benchmark, total return o flessibili

Il benchmark è un parametro di riferimento con cui si può confrontare l’andamento di un investimento. Gli investimenti a benchmark sono, quindi, quelli che si propongono di replicare (al netto di costi e fiscalità) l’andamento di uno o più benchmark.
Total Return è uno stile di gestione rivolto al rendimento assoluto solitamente su base annua. Una gestione Total Return offre solitamente una maggiore costanza di rendimenti senza eccessi di volatilità in un senso o nell’altro.
I Flessibili sono una categoria di fondi di investimento caratterizzati da un’ampia delega al gestore che, completamente slegato da benchmark ed obiettivi di rendimento, può mettere in atto tutte le strategie che ritiene più opportune per massimizzare il risultato su un certo orizzonte temporale.

Banca depositaria italiana o estera (anche con lending estero)

Nel mondo del risparmio gestito, la Banca Depositaria è quel soggetto preposto alla custodia del patrimonio che i Clienti hanno investito nel fondo e a garantire la separatezza contabile (il patrimonio del fondo rimane separato da quello di chi lo gestisce) e la trasparenza amministrativa. Normalmente si tratta di una banca italiana.
Nel caso in cui un investitore preferisca diversificare si potrà scegliere, per certe categorie di investimenti come la Gestione Patrimoniale, una Banca Depositaria non italiana. Sarà anche possibile, per eventuali esigenze di liquidità, costituire in garanzia il patrimonio investito per attivare linee di credito con i diversi istituti di credito partner italiani ed esteri.

ESG compliant

ESG (Environmental, Social e Governance) riunisce i criteri di valutazione di un investimento, di un’azienda o di un paese secondo i principi di sostenibilità sociale e ambientale. Negli anni, questo tipo di misurazione è diventata una discriminante nella valutazione degli investimenti da effettuare. Inquinamento, clima, deforestazione e altri temi sono ormai una priorità anche per le aziende che cercano sempre più un impatto positivo della propria produzione.
A seconda del grado di integrazione delle strategie ESG negli strumenti finanziari è possibile attribuire un rating interno a ogni investimento così che il risparmiatore conosca l’impatto di ciò in cui sta impiegando i propri risparmi.

Equity, fixed income, allocation, alternatives

Sono le macro categorie di fondi di investimento in cui possiamo investire. Ovviamente un portafoglio ben costruito dovrà bilanciare i pesi a seconda dei desideri e delle aspettative dell’investitore (e del suo profilo di rischio).

Equity: comprende i comparti a prevalenza azionaria. Liquidità e obbligazioni di norma non pesano più del 20%.

Fixed Income: comprende i comparti che investono esclusivamente in obbliagazioni (governative e/o societarie) e nei quali non è prevista esposizione azionaria.

Allocation: comprende i comparti che gestiscono attivamente l’esposizione alle diverse tipologie di investimento (azioni, obbligazioni etc.).

Alternatives: comprende i comparti che investono in strategie decorrelate e/o classi di investimento alternative (materie prime, cat bond etc.). Possono avere diversi livelli di volatilità (bassa, media o alta).